Geografia
I Piani Resinelli, situati sulle Prealpi Lombarde, sono adagiati su una grande sella ai piedi del Gruppo delle Grigne e si estendono sui Comuni di Abbadia Lariana, Mandello del Lario, Ballabio e Lecco; dalla loro posizione privilegiata si può godere di un’incomparabile vista che spazia dalle Alpi Retiche fino al Monte Rosa, dominando la pianura sottostante, il lago di Lecco ed i bacini dell'Alta Brianza. Il Massiccio delle Grigne, situato sulla sponda orientale del Lago di Como, tra Lecco e Bellano, è raggiungibile attraverso diversi percorsi con partenza dai Piani Resinelli; di grande attrattiva paesaggistica, geografica e geologica, nonché rinomata palestra di roccia, esso può considerarsi uno dei rilievi più importanti a pochi chilometri (circa sessanta) dalla città di Milano.
I Piani Resinelli toccano la quota media di 1300 metri sul livello del mare, e si raggiungono in pochi minuti di automobile (circa trenta) dalla cittadina di Lecco, seguendo le indicazioni per la Valsassina, e passando per il paese di Ballabio. 

Cenni storici
Le prime notizie sui Piani Resinelli risalgono al XVII secolo quando la famiglia Alippi utilizzò questo territorio come alpeggio; la località deve invece il suo nome alla famiglia Resinelli che nel 1830 vi costruì il primo roccolo per la caccia. I primi rifugi furono costruiti sulla fine del XIX secolo e nel 1917 fu edificata la chiesetta, progettata dall’architetto Paolo Mezzanotte e dedicata al Sacro Cuore, che ancora oggi rappresenta il punto d’incontro e di riferimento per residenti e villeggianti. Con la diffusione dell’alpinismo e del turismo nacque l’esigenza di collegare i Piani Resinelli al fondo valle, a tale scopo nel 1936 fu inaugurata la strada carrabile, ai tempi di proprietà di un consorzio costituito dai quattro comuni. Grazie alla realizzazione di questa via accessibile alle automobili, i Piani Resinelli hanno avuto un’apprezzabile sviluppo turistico con la costruzione di alberghi, ristoranti, case da vacanza e impianti sciistici (oggi non più funzionanti). Nell’interno del massiccio su cui sono adagiati i Piani Resinelli per secoli furono scavati chilometri di gallerie per l'estrazione di varie tipologie di minerali di piombo, i quali sono stati base importante per lo sviluppo siderurgico Lecchese. Oggi, per opera della Comunità Montana, sono state restaurate e riaperte due delle antiche miniere: Anna e Cavallo/Silvia, che sono visitabili rivolgendosi all'ufficio del Parco Minerario dei Piani Resinelli situato al Piazzale delle Miniere; le visite guidate si effettuano in piccoli gruppi con partenza dallo chalet delle guide. I grandi prati dei Resinelli sino alla metà del ‘900 furono sede di numerosi alpeggi; ancor oggi alcune aziende agricole offrono, a ricordo di quei tempi e degli antichi sapori, i loro prodotti gustosi e genuini. Il turismo riveste oggi un ruolo fondamentale per il sostentamento e la conservazione di questo territorio, che vede nella natura e nella sua conservazione un tesoro prezioso e un importante stimolo per le generazioni future. 

Escursionismo ed alpinismo
L’unicità geologica e paesaggistica dei Piani Resinelli, i prati ed i boschi, ne fanno da sempre una meta privilegiata per gitanti, escursionisti ed appassionati rocciatori, i quali trovano tra le guglie di queste montagne un banco di prova sempre impegnativo e di sicuro interesse con i suoi vari gradi di difficoltà. La rete di agevoli sentieri tracciati in tempi lontani per il collegamento dei centri di fondo valle con gli insediamenti rurali, minerari e agricolo-pastorali, consente di ammirare da vicino le bellezze delle Grigne, nelle pareti di roccia, nei picchi e nelle guglie affilate, e di avvicinare, negli innumerevoli percorsi, rifugi e bivacchi. La Grignetta, composta da due versanti, uno meridionale che si affaccia sulla conca dei Piani Resinelli e su Lecco, e uno settentrionale che si raccorda con le creste della Grigna, ha una morfologia che ne rivela la natura geologica calcarea e la sua origine marina è testimoniata anche dalla buona presenza di fossili tra le sue rocce. Di fama alpinistica internazionale, la Grignetta attira in ogni stagione moltitudini di alpinisti che risalgono i suoi innumerevoli torrioni; negli anni essa è divenuta la palestra preferita di grandi nomi dell'alpinismo come Emilio Comici, Riccardo Cassin, Walter Bonatti, i quali tracciarono molte delle vie di roccia percorribili ancora oggi. I sentieri e gli itinerari indicati in questo sito non sono tutti, ma sono i più significativi per vivere emozionanti incontri e godere di splendidi panorami immersi nella tranquillità della natura.

La natura
Come spesso accade per le località montane, ai Piani Resinelli ancora si può godere alla vista e al sentire del mutare delle stagioni; luoghi di indiscutibile dominio della natura, rifugio per il caldo estivo e oasi di pace e tranquillità a pochi passi dal caos cittadino, questi paesaggi offrono momenti di incomparabile magia quando d’inverno la neve, ormai solo un ricordo nelle città, copre prati e boschi ricamando la sua cristallina poesia tra i rami degli alberi. Flora e fauna, seguendo il ritmo delle stagioni, regalano al passante emozionanti incontri e tavolozze di innumerevoli colori che insieme vanno a tracciare composizioni di rara e preziosa bellezza. 
IL FORNO DELLA GRIGNA di Geppe Ticozzi e Elisa Ghezzi / Via Cassin 3 / Piani dei Resinelli (LC) / Tel. 0341 590 140 - cell. 338 1197 086
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